Lavorare assieme, l’importanza del team working

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Il lavoro è linfa vitale per essere produttivi e accrescere le competenze a livello professionale. Tutti quanti (o quasi) si impegnano per il raggiungimento di determinati obiettivi attraverso la formazione, l’esperienza e la motivazione. 

Siamo consapevoli, giorno dopo giorno, quando interveniamo per aiutare le aziende. Il mondo del lavoro ormai è diventato frenetico e, spesso, si cambia radicalmente nell’organizzazione interna per raggiungere il massimo della produttività. Infatti, tantissime aziende spesso si trovano in difficoltà per il fatto che al loro interno sono presenti tante figure di talento che, però, non sempre riescono a farsi rispettare o lavorare in un contesto di gruppo (e non per forza per colpa loro). 

La gelosia, il non ascoltare e la diversità di competenze possono portare ad un corto circuito. Perciò, è fondamentale specializzarsi nel lavoro di squadra, ossia nel creare un team di persone coeso e organizzato.

Il Team working, di norma, è un gruppo di persone con lo scopo di condividere le proprie esperienze con i colleghi ponendo al primo posto i programmi e i progetti da portare a termine. Le prestazioni, quindi, devono convergere in un obiettivo comune e condiviso. Il suo funzionamento dipende da tante variabili e processi di varia natura, psicologica e motivazionale per esempio, senza dimenticarsi anche l’aspetto pratico.

Questo sistema di lavoro, permette di avere un equilibrio nel lavoro, ossia ciascuno si impegna a portare a termine una mansione nei tempi prestabiliti. Un termine fondamentale del team working è la logica della condivisione, ossia la specializzazione personale di ciascun componente. La parte focale è l’affiatamento che si instaura nel gruppo. Ogni progetto e contesto lavorativo ha la sua struttura generale, ma ci sono delle “regole generali” che si possono tenere a mente per capire l’importanza del lavoro in team.

COSS DEVE SCEGLIERE UN LEADER

Per prima cosa si deve scegliere un Leader, ossia una persona che si impegna a gestire il gruppo cercando di raggiungere gli obiettivi e che quindi abbia capacità di guidare e gestire un team. Generalmente si cerca di dare autonomia ai collaboratori per due motivi: dar loro compiti, fiducia e responsabilità. La gestione, quindi, parte da un’analisi specifica del singolo. 

In un lavoro in team è, per forza di cose, intrinseco l’aspetto valutativo del gruppo e il feedback è un gesto di crescita che porta (o dovrebbe portare) ad un miglioramento delle prestazioni. In diverse aziende (ormai la maggior parte) è fondamentale il “Coaching”, ossia quella figura che ha il compito di “tirare fuori” e “sviluppare” ulteriori capacità e favorire l’apprendimento di nuove informazioni.

LA MOTIVAZIONE

Ciò che serve in un gruppo, sia a livello personale che condiviso è la motivazione. Attraverso essa si attiva e ci si stimola verso il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Perciò, la mancanza di motivazione può portare ad un’instabilità e questo potrebbe portare a problemi. Il lavoro in team è importante ma complesso, perché è fondamentale imparare a conoscere il singolo per poter avere una strategia collettiva e un collaudo che porta ad un’efficienza lavorativa. 

Non è sbagliato il detto: “l’unione fa la forza” o “da soli non si va da nessuna parte”, soprattutto oggi che viviamo in un mondo sempre più strutturato e complesso dove la squadra è l’elemento vincente. 

Il nostro lavoro di supporto serve per rafforzare la necessità di lavorare insieme e lavorare meglio, consapevoli di chi siamo, dove siamo e in che direzione andiamo. In questo MentiPratiche vuol essere un supporto utile per la crescita!

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