La consapevolezza per vivere bene e lavorare meglio

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La consapevolezza ci può aiutare a vivere bene e lavorare meglio? Certamente.

Cos’è, intanto, la consapevolezza? E’ la capacità che ci consente di essere a conoscenza di ciò che facciamo e come percepiamo i comportamenti. Ciò permette all’uomo di vivere la propria esistenza in maniera significativa. Non solo, essa è alla base dell’Intelligenza Emotiva, che è uno strumento significativo per la crescita personale e, di conseguenza, la capacità per poter avere successo.  Nasce, infatti, un progetto volto a potenziare proprio questo strumento di cambiamento, soprattutto nei manager o nei team di lavoro in generale. Si sviluppa cercando di valorizzare proprio le cosiddette “skill” possedute, al fine di ottenere migliori performance individuali e di gruppo portando due benefici: soddisfazione lavorativa e attaccamento al proprio lavoro e all’azienda di cui si fa parte. 

La consapevolezza di sé stessi è un lavoro da applicare in tutti gli ambiti della nostra vita perché impatta sia su quello che ci prestiamo a fare sia sulle relazioni che intratteniamo. Tutto ciò che viviamo, ci consente di capire quali siano le abilità che ci appartengono così da sfruttarle per “attivare” azioni coerenti con gli obiettivi prefissati. Questo, ci porta ad essere consapevoli di cosa sappiamo fare e dove dobbiamo migliorare.

Avere fiducia nelle proprie capacità è uno degli ingredienti per poter lavorare bene e, di conseguenza, accrescere la propria autostima. Per essere produttivo dal punto di vista professionale, per prima cosa bisogna crearsi uno spazio personale in cui vige la tranquillità e un percorso di benessere personale: un viaggio introspettivo insomma.

CONSAPEVOLEZZA IN AZIENDA

In chiave aziendale, perciò, la consapevolezza deve essere incentrata su ciò che accade, non solo dentro di noi, ma anche a chi ci sta intorno. Attraverso essa, si deve sviluppare la capacità di portare l’attenzione a ciò che si desidera e si deve fare. Per poter eseguire un lavoro ottimale, bisogna mantenere l’attenzione su ciò di cui ci si sta occupando. Alcune ricerche in questo ambito, infatti, portano alla luce il fatto che le persone che riescono a gestire meglio i propri stati mentali, non solo riescono ad ottenere prestazioni nettamente migliori dal punto di vista professionale, ma riescono anche a rapportarsi meglio con clienti o colleghi di lavoro.

CONSAPEVOLEZZA NEI MANAGER

Uno studio condotto da “Cornell School of Industrial & Labor Relations” ha cercato di evidenziare la consapevolezza personale di alcuni manager. Oggetto di studio sono stati alcuni manager presi da piccole e medie imprese sia private che pubbliche. Il punteggio maggiore rilevato è stato quello in cui, la maggior parte di essi, erano consapevoli dei loro punti deboli. In azienda o in generale nella propria professione, qualunque essa sia, è importante evidenziare il concetto di “mindfulness”, ossia una sorta di allenamento della mente e degli stati mentali volti a migliorare proprio la capacità di scelta e di azione.  Un percorso di consapevolezza richiede allenamento costante, come chi in palestra allena il fisico e quindi i muscoli, attraverso alcune pratiche come la meditazione. 

Infatti, ulteriori ricerche, mostrano che l’allenamento alla consapevolezza possa essere suddiviso in appuntamento formale e informale di attenzione al presente che, in sostanza, è da portare avanti durante l’arco della giornata e in diverse occasioni. 

Per cui, allenare la mente per essere produttivi in campo professionale, è esso stesso un lavoro. Ed è il “lavoro” che noi facciamo con le attività che seguiamo, per permettere loro di prendere per mano i propri destini e obiettivi e raggiungerli con quella consapevolezza necessaria per ragionare e muoversi con logica, sentendosi coinvolti nelle scelte. Consapevolezza per vivere bene e lavorare meglio: non è un miraggio, è possibile! Con le nostre attività facciamo proprio questo.

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