Come far crescere un Team

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Secondo uno studio dell’Istat, uno degli effetti positivi della crisi è quello di aver spinto manager e imprenditori in difficoltà a organizzare il lavoro interno per team. Altre ricerche ci dicono che 7/10 dirigenti indicano il lavoro di squadra come la principale leva per la competitività. 

Il docente di sistemi organizzativi al Politecnico di Milano, Luigi Campagna, ci delinea il team: “con sei persone guidate da un coordinatore, con una gerarchia debole, una delega verso il basso”.

In questo modello, chiamato “world class manufacturing” e sperimentato da Toyota, si riducono i tempi morti recuperando produttività, si stimola il contributo soggettivo e la nascita di nuove idee. Ed è soprattutto un modello esportabile.

In Italia, Luxottica considera il lavoro di squadra un fattore produttivo al pari degli altri e non solo un “nice to have”.

I programmi di change management sono improntati, sempre di più, alla riorganizzazione dell’azienda intesa come un organismo unico, superando i dipartimenti e puntando al fatto che il cliente esterno è cliente dell’azienda nella sua interezza. In questo modo i dipendenti sono stimolati e aiutati a scambiarsi informazioni, cooperare per il cliente, raggiungere gli obiettivi di team e non solo quelli del singoli».

Chiaramente non è tutto così semplice. Ci sono numerose resistenze soprattutto per la mentalità gerarchica presente nelle piccole e medie imprese.

Ciò che fa ben sperare è che, studi alla mano, l’organizzazione del lavoro in team, fino a poco fa considerata opzionale, consente, oggi, alle imprese di essere vincenti e risulta essere un fattore fondamentale per la crescita della competitività in relazione all’alta produttività. 

Secondo Businesspeople.it ci sono 5 azioni atte a creare un team vincente:

  1. Chiarire gli obiettivi e i team target.
  2. Definire le regole relazionali e comportamentali interne.
  3. Indicare i livelli di responsabilità di ciascuna fase.
  4. Concordare un piano di verifica con scadenze, follow up, riunioni.
  5. Stimolare la responsabilità del singolo verso il team e del team verso l’azienda.

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